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'Ndrangheta: Regione Emilia Romagna parte civile in processo Black Monkey

La Regione Emilia-Romagna si costituirà parte civile nel processo ‘Black Monkey’, avviato dopo le indagini della Guardia di finanza su una presunta organizzazione criminale dedita al gioco illegale.
“Si conferma l’impegno della Regione per rafforzare la corazza istituzionale attraverso la prevenzione e il contrasto alle infiltrazioni mafiose. La nostra – ha spiegato la vicepresidente e assessore alle Politiche per la Sicurezza Simonetta Saliera – è una terra sana, nemica della mafia e proprio per questo abbiamo scelto di non nascondere la testa sotto la sabbia ma, come stiamo facendo anche con le leggi regionali in materia, di sostenere tutte le iniziative atte ad affermare la cultura della legalità. È con questo obiettivo che abbiamo finanziamento quasi cento diversi progetti tra cui il recupero dei beni confiscati alla mafia e dati ai Comuni e interventi preventivi sul versante dei nefasti effetti della ‘dipendenza da gioco”.
A dicembre anche il giornalista Giovanni Tizian aveva annunciato che intende costituirsi parte civile nel processo a carico della organizzazione che per l’accusa faceva profitti con il gioco illegale, capeggiata da Nicola Femia, residente nel Ravennate e ritenuto dalla Procura di Bologna legato alla ‘Ndrangheta. Al tribunale di Bologna a dicembre si è aperta l’udienza preliminare davanti al Gup Andrea Scarpa, aggiornata a domani. Il Pm Francesco Caleca aveva chiesto il giudizio per 34 persone, contestando a 24 l’associazione a delinquere di stampo mafioso. In una telefonata intercettata dalla Gdf a fine 2011, nell’ambito dell’inchiesta, Femia e un altro indagato, Guido Torello, facevano riferimento alla possibilità di “sparare in bocca” al giornalista della Gazzetta di Modena, per un articolo che Femia non aveva gradito. Da allora Tizian è sotto protezione.
Anche la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Palma Costi, ha espresso soddisfazione per la decisione di formalizzare domani davanti al Gup Andrea Scarpa la richiesta di costituzione di parte civile della Regione. “È una gran bella notizia, che conferma il nostro impegno contro le Mafie e per la diffusione della cultura della legalità, opera che come Assemblea legislativa abbiamo ribadito anche alla recente presentazione del Dossier sulle infiltrazioni criminose nella nostra regione che realizziamo con Libera Informazione, un impegno che passa soprattutto attraverso il coinvolgimento di migliaia di studenti e ragazzi nei progetti su diritti, cittadinanza e legalità che realizziamo ogni anno”.
“Proprio alla presentazione del Dossier di Libera Informazione, tre settimane fa – ha sottolineato Costi – i parenti di Tizian, così come alcuni fra i presenti, sollecitarono la Regione a costituirsi parte civile. Confermai loro che si trattava di una possibilità al vaglio dei legali della Giunta e sono felice dell’esito positivo annunciato oggi: ripeto, questa decisione conferma ancora una volta il fatto che l’Assemblea legislativa e la Giunta regionale sono per la legalità e contro tutte le mafie, così come la grandissima parte della società civile emiliano-romagnola”. (ANSA).