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Disposto il sequestro della discarica rumena che fa capo a Massimo Ciancimino

ROMA – Il gip del tribunale di Roma ha disposto il sequestro di una megadiscarica in Romania la cui proprietà sarebbe riconducibile a Massimo Ciancimino, figlio del defunto ex sindaco mafioso di Palermo, Vito. Massimo Ciancimino attualmente è agli arresti per evasione fiscale in un’altra vicenda giudiziaria. Secondo gli inquirenti la discarica, che si trova alla periferia di Bucarest ed è tra le più grandi d’Europa, avrebbe un valore che si avvicina ai 300 milioni di euro.[banner size=”468X60″ align=”aligncenter”]
Nell’inchiesta condotta dalla procura capitolina risultano indagate sei persone, tra cui l’imprenditore Romano Tronci, per il reato di concorso in riciclaggio. Gli altri indagati sono Sergio e Giuseppe Pileri, Raffaele Valente e il cittadino romeno Victor Dombrovschi. Le persone coinvolte nell’inchiesta avrebbero cercato di eludere i vincoli e le azioni giudiziarie della magistratura per polverizzarè il cosiddetto ‘tesoro di Cianciminò, pari a circa 100 milioni, attraverso il riciclaggio di denaro nell’ambito dei rifiuti.   Il gip Massimo Battistini ha disposto oggi il sequestro preventivo di tutto il patrimonio della società Ecorec e nei prossimi giorni saranno avviate le procedure per la rogatoria al fine di porre i sigilli alla discarica. (ANSA).