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Antiriciclaggio, controlli più stringenti sui politici

Tempi duri per i nostri politici. Anche sul fronte dell’antiriciclaggio in applicazione del decreto legislativo 231/2007 ai fini della lotta al finanziamento terroristico e al riciclaggio di mafioso. Le istruzioni appena emanate da Bankitalia per istituti di credito e intermediari finanziari (escluse ma solo per ora le imprese di assicurazione) prevedono un’adeguata verifica rafforzata sui conti correnti dei politici e controlli stringenti per le società che operano nel settore degli appalti, sanità, rifiuti ed energie rinnovabili. prevista anche la consultazione delle relazioni delle autorità investigative nazionali per acquisire informazioni sulla clientela. Le istruzioni sulla cosiddetta adeguata verifica sulla clientela, pubblicate sul sito della banca d’Italia, elencano una serie di criteri di valutazione e esemplificazioni pratiche che riguardano i singoli elementi che permettono di portare a compimento l’adeguata verifica. Tra gli elementi c’è la circostanza che il cliente abbia avuto relazioni d’affari con soggetti residenti con paesi non cooperativi ai fini della lotta al riciclaggio oppure che abbia difficoltà o debolezze economiche e finanziarie o ancora che persone a lui connesse da vincoli familiari e di affari utilizzino i suoi conti o altri rapporti connessi. Attenzione particolare è riservata ai servizi di private banking quando la gestione riguarda patrimoni ingenti oppure operazione di cospicuo ammontare. Le istruzioni entrano in vigore a partire dal primo gennaio 2014 per tutti i rapporti continuativi che saranno presenti a quella data nelle anagrafiche degli intermediari.

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