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A Mascalucia il primo piano anticorruzione comunale in Sicilia

Mascalucia è il primo comune siciliano ad avere stilato il Piano triennale di prevenzione della corruzione. A redigerlo, in questi giorni, la Responsabile della Prevenzione e della Corruzione, (nonché Segretario Generale), Innocenza Battaglia, di concerto con il Commissario Straordinario, Avv. Fulvio Manno.
Si tratta un documento che fornisce una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici a rischio di corruzione e di illegalità, che include adeguate misure ed interventi organizzativi di prevenzione del rischio stesso, tramite forme di controllo, monitoraggio e formazione continua. Il Piano, inoltre, si basa su una puntuale verifica dei termini per la conclusione dei procedimenti e dei rapporti tra l’Ente e i soggetti che ne ricevono benefici. Un valido deterrente, dunque, nei confronti di eventuali forme di illegalità che potrebbero nascere all’interno del Comune, pregiudicandone il buon andamento.
“Sono diverse le attività esposte a maggiore rischio di corruzione, individuate dalla Legge 190/2012- ha spiegato Innocenza Battaglia- tra le quali vanno ricordate: le attività inerenti a procedimenti di autorizzazione e concessione; le attività oggetto di concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati; i concorsi e le prove selettive per l’assunzione del personale e progressioni di carriera”.
Si è ritenuto, inoltre, importante dare la massima visibilità ai testi in materia di lotta alla mafia ed alla corruzione con la loro pubblicazione sul sito del Comune, al fine di renderli accessibili e consultabili ai cittadini e ai dipendenti pubblici. Massima trasparenza anche per le informazioni relative ai procedimenti amministrativi con la loro pubblicazione on-line.
Il Comune di Mascalucia, infine, emanerà un piano annuale di formazione per le attività a rischio di corruzione, che verrà predisposto dal Segretario Generale, di concerto con i Responsabili di Area. Ciascun Capo Area, entro il 30 aprile di ogni anno, dovrà trasmettere al Responsabile della Prevenzione della Corruzione, con riferimento alla propria Area, una proposta che dovrà contenere le materie oggetto di formazione e i dipendenti da formare.
L’incarico di Responsabile della prevenzione e della corruzione è stato affidato con determina commissariale lo scorso 22 febbraio al Segretario Generale, Innocenza Battaglia, ed è in linea con la Legge del 6 novembre 2012, n.190 sulle “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”.