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Beni confiscati in Sicilia, accordo tra assessorato economia e Dems

“Con l’accordo sottoscritto oggi l’impegno sul fronte dei beni confiscati alla mafia si avvale di nuove opportunità e di nuove energie, quelle dell’esperienza acquisita in questi anni dal Dipartimento di studi europei dell’università di Palermo con cui adesso la Regione può intraprendere comuni azioni per conseguire nuovi obiettivi in questo delicato e strategico
settore”.

[banner size=”300X250″ align=”alignleft”]Lo dice l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao dopo la firma dell’accordo tra l’assessorato regionale dell’Economia e il Dems (Dipartimento di Studi Europei e della Integrazione Internazionale dell’università di Palermo) diretto dal Giovanni Fiandaca, che ha lo scopo di avviare una collaborazione finalizzata a promuovere attività di scambi di informazioni e di conoscenze reciproche, consultazioni, attività di studio e seminariali in materia di beni confiscati.

La Regione siciliana affida al Dems lo svolgimento di attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di acquisizione, valorizzazione e gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata ed assegnati alla Regione siciliana e si impegna a fornire al Dems elementi di conoscenza ed informazione che si rendano utili per l’approfondimento, dal punto di vista tecnico-amministrativo, della materia inerente l’acquisizione, gestione e valorizzazione dei beni confiscati nella Regione siciliana ed alla predisposizione della relazione annuale sull’uso dei beni confiscati.

A conclusione dell’incontro sono state individuate tre iniziative di collaborazione. Innanzitutto assessorato dell’Economia e Dems attueranno un comune impegno sul tema del Codice Antimafia per il quale la Regione ha già promosso azione di legittimità costituzionale, per la violazione delle prerogative autonomistiche del nostro Statuto.

Inoltre, a seguito del ricorso promosso dalla Regione Siciliana al Tar del Lazio avverso la delibera del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla mafia che non ha comunicato alla Sicilia l’elenco di alcuni beni che sarebbero stati alienati, il Dems sosterrà una comune iniziativa volta a garantire alla Sicilia di conoscere preventivamente quali beni saranno eventualmente oggetto di alienazione.

Per ultimo, assessorato e Dems intensificheranno un comune impegno perché gli immobili di Via delle Croci e via degli Emiri, sede di uffici regionali, siano trasferiti alla Regione che in tal modo non sara’ tenuta a corrispondere all’agenzia alcun canone locativo, come finora richiesto.

Il Dems, a richiesta dell’assessorato dell’Economia, procederà ad attivare, in materia di beni confiscati già acquisiti o acquisendi al patrimonio regionale, le seguenti linee di attività: formazione rivolta ai dipendenti ed agli amministratori regionali, comunali e provinciali che svolgono attività amministrativa in materia di beni confiscati; predisposizione di progetti di sviluppo e di funzionalità per la valorizzazione dei cespiti confiscati e destinati all’uso sociale e/o istituzionale.

I progetti riguarderanno tra l’altro la creazione di “percorsi agroturistici di Legalità” che coinvolgano l’intero territorio nazionale, favorendo per l’appunto il “turismo della Legalità” rivolto in special modo alle scolaresche per educare le future generazioni alla cultura della legalità e della Memoria, a ricordo di quanti hanno sacrificato la vita per questo fine.