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Unicredit Foundation finanzia a Partinico iniziativa su terreni confiscati alla mafia

 Nel corso di un incontro aperto alla stampa, tenutosi presso la sede di UniCredit del capoluogo siciliano, al quale hanno preso parte anche Giovanni Puglisi, Presidente Fondazione Banco di Sicilia, Roberto Bertola, Responsabile di Territorio Sicilia UniCredit, e Umberto di Maggio, Coordinatore regionale Libera, Maurizio Carrara, Presidente di UniCredit Foundation, ed Elena Ciravolo, Presidente della Cooperativa Sociale Libera-Mente, hanno sottoscritto la convenzione per il sostegno del Progetto “Le farfalle. Coltivare e produrre la legalità”.

  Il progetto, che vede un impegno di UniCredit Foundation per 450.000 euro, è finalizzato a creare una filiera produttiva tra due beni confiscati alla mafia nel Comune di Partinico, promuovendo e sostenendo l’economia sociale e valorizzando il territorio, attraverso la diversificazione e il rafforzamento delle attività sviluppate dalla cooperativa sociale Libera-Mente, aderente al network di Libera. Lo sviluppo del programma prevede: la ristrutturazione di un magazzino sito in uno dei beni confiscati e la realizzazione di una struttura da adibire a preparazione, produzione e confezionamento di prodotti agroalimentari biologici; la copertura di tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione delle materie prime alla distribuzione e vendita dei prodotti che ne derivano; la formazione professionale per giovani, che apprenderanno strumenti e tecniche delle fasi della filiera agricola e agroalimentare; la produzione, lavorazione, trasformazione, commercializzazione di prodotti agricoli biologici (olio, miele, marmellate di agrumi, composte, nettari di frutta, ecc.) da lavorare anche per conto terzi.    Maurizio Carrara, nel suo intervento, ha anche ricordato il contributo di 500.000 euro a favore del Consorzio Terre del Sole per il progetto “Giona. Un network di beni confiscati alle mafie: economie, sinergie e inserimento lavorativo” a Reggio Calabria. Il progetto prevede il rafforzamento di un Consorzio, che coinvolge diversi enti assegnatari di beni confiscati alla mafia nella Provincia di Reggio Calabria. Il Presidente di UniCredit Foundation ha ricordato che: “I due progetti, selezionati in collaborazione con la Fondazione per il Sud, prevedono l’avvio di nuove attività su terreni di recente assegnazione e il rafforzamento e l’ampliamento di attività già esistenti. Alla co-progettazione e al sostegno finanziario dei progetti, la Fondazione affianca una attività di accompagnamento gestionale, oltre che di monitoraggio, con la messa a disposizione di competenze manageriali qualificate”.

            Nel corso dell’incontro è stato anche sottolineato il più generale impegno del Gruppo UniCredit a favore dello sviluppo e della legalità.  “UniCredit – ha ricordato Roberto Bertola, Responsabile di Territorio Sicilia di UniCredit – ha recentemente provveduto alla cancellazione dell’ipoteca sull’ex feudo Verbuncaudo, appartenuto al boss mafioso Michele Greco e alla sua famiglia, del valore di 2,4 milioni di euro. Sul bene, infatti, pendeva una procedura esecutiva attivata dalla banca, la cui buona fede era stata riconosciuta anche in Tribunale, che creava un impedimento all’utilizzo sociale del fondo confiscato”.   “Grazie a UniCredit – ha concluso Bertola – la proprietà fondiaria di Verbuncaudo è oggi nella piena disponibilità dell’Agenzia Nazionale per i Beni confiscati, diretta dal prefetto Mario Morcone, che la potrà assegnare a realtà operanti nel territorio madonita per attività sociali e progetti di sviluppo.”