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Antimafia, a Caltanissetta protocollo di legalità tra Confindustria e Azienda sanitaria

Nei locali della Prefettura di Caltanissetta, alla presenza del Prefetto Umberto Guidato, di Antonello Montante, vicepresidente di Confindustria delegato per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio e del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta Salvatore Paolo Cantaro, è stata formalizzata l’adesione dell’Azienda sanitaria locale di Caltanissetta agli impegni del Protocollo di legalità sottoscritto, il 10 maggio 2010, tra Confindustria ed il ministero dell’Interno e delle Linee guida attuative ad esso annesse.

Il protocollo ha l’obiettivo di potenziare le misure di prevenzione dell’infiltrazione criminale nell’economia e di rafforzare le condizioni di sicurezza e di legalità nel mondo del lavoro, della produzione e dei servizi.

All’incontro erano presenti il questore di Caltanissetta, Filippo Nicastro, il comandante provinciale dei Carabinieri Roberto Zuliani e il comandante provinciale della Guardia di finanza Gianfranco Ardizzone.

“L’adesione al Protocollo di legalità, da parte dell’Asp di Caltanissetta, è un momento storico, unico a livello nazionale, è un importante atto che dimostra come l’Azienda sanitaria, con circa 2.800 dipendenti, aderente a Confindustria Caltanissetta, voglia operare con trasparenza e nel rispetto delle regole – sostiene il Presidente Montante -. Quello di oggi è un importante momento che segna un ulteriore passo avanti delle aziende associate a Confindustria Caltanissetta nel voler dare maggiore forza al percorso di legalità tracciato nel 2005 dall’Associazione nissena. Siamo convinti che operare nella legalità e nella trasparenza sia un imperativo per tutti, operatori economici e socio sanitari, siano essi di natura pubblica che privata, e che sia estremamente conveniente in quanto significa operare in mercati liberi da condizionamenti mafiosi e destinati ad una partecipazione sempre più ampia e condivisa. Occorre altresì che sia più forte la consapevolezza di un’etica della responsabilità e dei principi di corretta gestione di un’azienda pubblica”.