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Il caso Niscemi: l'Antimafia regionale chiama Maroni

Misure speciali a sostegno degli amministratori che lavorano in condizioni difficili. E’ quanto emerso a Niscemi oggi in occasione dell’incontro tra il sindaco Giovanni Di Martino e la Commissione Regionale Antimafia che si è riunita a Niscemi. “Chiediamo- spiega il primo cittadino, che nei giorni scorsi ha subito un atto intimidatorio- delle misure speciali per quei comuni, Niscemi tra questi, che vivono particolari condizioni di disagio economico e sociale. Una situazione dovuta, prevalentemente, a situazioni di natura mafiosa. E’ necessario-. Continua Di Martino- individuare strumenti di ausilio per le zone difficili che si riassume nella difficoltà di amministrare il quotidiano. Dobbiamo fare i conti con i bisogni essenziali dei cittadini, aggravati dalla crisi economica e dall’abusivismo edilizio. In poco tempo la mia amministrazione è riuscita, con molte difficoltà, ad intervenire in alcuni settori strategici, uno di questi è sicuramente quello della dispersione scolastica che in un anno è stata decurtata dell’80 per cento (da 115 del 2009 a 30 del 2010). E questo grazie ai centri per i giovani che abbiamo fatto e ai corsi di formazione. Abbiamo fornito a questi ragazzi, a rischio devianza, una risposta per non cadere nelle grinfie della illegalità. C’è molto altro però che va fatto. Con l’istituzione delle white list, siamo riusciti a garantire la legalità nell’erogazione degli appalti pubblici e grazie alle agevolazioni per le aziende che investiranno nella nostra area artigianale riusciremo a garantire la presenza delle aziende sane. Ma tutto questo sarà molto difficile, se l’immagine che passa della mia città è grave. Sarà sicuramente difficile trovare investitori e questo significa dare la possibilità alla mafia di entrare. Chiedo, dunque, interventi speciali che diano alle amministrazioni di questo tipo la possibilità di governare”. A sostegno della linea lanciata dal sindaco di Niscemi anche il presidente regionale della Commissione Antimafia Lillo Speziale: “la settimana prossima- spiega- convocherò un incontro con i prefetti per chiedere al Ministero degli Interni di fare una legislazione ad hoc per i Comuni che, come Niscemi, vivono in condizioni di particolare difficoltà. Comuni che fuoriescono da anni di commissariamento per infiltrazioni mafiose. L’atto fatto contro Di Martino è sicuramente un colpo alla comunità sana di Niscemi che dell’antimafia ne ha fatto un modus operandi quotidiano”. All’incontro di oggi presenti anche altri membri della commissione regionale antimafia, onorevoli Rudy Maira (Udc), Giulia Adamo (Pdl), Concetta Raia(PD) e il presidente Lillo Speziale. Tutti hanno ribadito sostegno al sindaco di Niscemi e si sono impegnati a portare avanti politiche contro le infiltrazioni mafiose. Domani ancora a Niscemi alle 10, 00 ci sarà l’incontro con il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.