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Ecco perché quella decisione era giusta e va difesa

di Alessandro Maria Calì*
La decisione presa dal Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo nel novembre del 2008 di cancellare Michele Aiello dall’Albo per fatti di mafia, ha una rilevanza molto importante. Infatti e’ stata la prima cancellazione da un Albo per fatti di mafia prima che una sentenza penale diventi definitiva. In altre parole l’Ordine ha esercitato un proprio ruolo di censura di alcuni comportamenti ritenuti gravi e previsti dall’esercizio del potere deontologico, indipendentemente dal giudizio penale. E’ tempo che gli Ordini facciano pulizia al loro interno, anche se, non solo in questa citta’, i vertici degli Ordini hanno spesso preferito voltare la testa da qualche altra parte. Ma la lotta alla mafia non puo’ essere vinta fintanto che ad occuparsene sono solo magistratura, forze dell’ordine o i ragazzi di Addio Pizzo. Quando Confindustria ha deciso l’espulsione dei propri aderenti che pagano il pizzo ha preso una decisione importantissima. Tuttavia chi viene espulso da Confindustria puo’ continuare a svolgere la propria attivita’. Un professionista che viene cancellato dall’Albo non puo’ piu’ svolgere la propria attivita’, per sempre. Quindi deciderne la cancellazione è una decisione piu’ grave e non puo’ essere presa a cuor leggero. Ma i professionisti hanno piu’ grandi responsabilita’, rispetto i comuni cittadini, perche’ se sono i consigliori di chi vuol far fruttare il potere del denaro dei delinquenti, o addirittura sono affiliati all’organizzazione mafiosa, recano danni irreparabilmente gravi a tutta la societa’. Ancora oggi purtroppo si sente dire che la questione della lotta alla mafia non riguarda gli Ordini professionali! Le ultime notizie sull’architetto Liga, semmai ce ne fosse bisogno, smentiscono clamorosamente questa affermazione. E attenzione al fatto che non conta nulla che l’Ordine degli Architetti ne abbia deciso la sospensione. Essa infatti e’ prevista dalla legge automaticamente in presenza di una custodia cautelare, e finche’ la custodia non cessa . Credo che l’Ordine degli Architetti debba aprire un procedimento disciplinare, indipendentemente dall’inchiesta penale e svolgere il proprio ruolo di vigilanza sull’iscritto Liga fino a concludere, in un anno o poco piu’, una sua istruttoria e decidere se ritenere Liga di specchiata condotta morale. Gli Ordini professionali in qualita’ di Enti pubblici vigilati dal Ministero di Giustizia di Via Arenula devono poter affermare un principio semplice e valido per tutti i professionisti: essere dei fiancheggiatori o peggio degli affiliati non e’ compatibile con lo svolgere l’attivita’ libero professionale, di qualunque tipo, sia essa di Ingegnere, di Architetto, di Commercialista o di altro tipo. Non e’ piu’ possibile fare finta di niente.
*gia’ presidente dell’ordine degli ingegneri di Palermo
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