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Concluso il road show presso le Istituzioni locali dei rappresentanti del Tavolo per lo Sviluppo del Centro Sicilia

Si è concluso il road show presso le Istituzioni locali dei rappresentanti del Tavolo per lo Sviluppo del Centro Sicilia (in forma abbreviata TSCS). I rappresentanti del suddetto Tavolo hanno già incontrato il Prefetto Vincenzo Petrucci, il presidente della Corte d’Appello Francesco Ingargiola, il Procuratore Generale Giuseppe Barcellona, il Procuratore Capo di Caltanissetta Sergio Lari, il Procuratore di Gela Dott.ssa Lucia Lotti,. il Questore Guido Massimo Marino, il Comandante della Guardia di Finanza Colonnello Gianfranco Ardizzone, il Comandante dei Carabinieri Colonnello Giuseppe d’Agata, e vari altri incontri sono già in programma .

In occasione degli incontri e’ stato esposto l’ambizioso progetto  in cui convergono tutte le linee strategiche di uno sviluppo di cui oggi diventano i capofila la Confartigianato, la Confesercenti, la Confagricoltura ,la Cia e la Confindustria Caltanissetta. “L’obiettivo fondamentale mira alla strategia di uno  sviluppo integrato territoriale che enfatizzi i punti di forza all’interno della nostra provincia” afferma Valenza della Cia. “Il nostro impegno deve essere quello di promuovere attraverso un’intensa attività di marketing territoriale la forza che la provincia nissena ha costruito negli ultimi anni e che oggi è il vanto di tutto il territorio regionale e di  quello nazionale. L’opera grandiosa che in modo sinergico tutte la Magistratura e le Forze dell’Ordine, con la collaborazione di parti sane della Società Civile,  hanno realizzato con efficienza e altissimo livello in termini di capacità ed impegno, ci rende oggi un territorio più attrattivi, in cui le imprese possono investire godendo di privilegi alla pari, se non più competitivi per certi versi,  rispetto alle condizioni dei mercati emergenti” cosi prosegue Montante. “La centralità geografica della provincia nissena, quale potenziale volano per lo sviluppo di tutto il territorio regionale, è un aspetto che dobbiamo assolutamente sviluppare, anzi purtroppo siamo già in ritardo avanzato”, asserisce Lillo Randazzo soffermandosi su un altro aspetto considerevole dello sviluppo futuro.

Il valore assoluto nasce dalla forza di un ambizioso progetto di marketing territoriale che ha già ricevuto i plausi da parte di tutte le Istituzioni incontrate fino ad ora. Le grandi  forme di sviluppo in passato avrebbero dovuto vedere impegnati i vari Enti locali che, come nel caso delle Asi, hanno invece portato alla deriva i nostri comparti produttivi senza porre rimedio alle difficoltà delle imprese o risolvere, nei limiti delle loro competenze, le criticità ambientali del territorio.

“ L’iniziativa promossa dal Tavolo per lo Sviluppo del Centro Sicilia troverà i suoi proseliti tra le dirigenze nazionali delle nostre categorie e questo anche  grazie all’intensa e costante attività di promozione e sponsorizzazione del progetto di sviluppo che verrà fatta”, affermano all’unisono le cinque associazioni.

Il coordinatore Patrì insiste dicendo che “oggi occorre lavorare insieme per superare lo stallo economico causato da anni di politica del non fare e trovare soluzioni concrete per rilanciare il nostro territorio. Tutto questo è possibile solo nell’unitarietà d’intervento tra tutti i comparti produttivii”.

E’ fondamentale– ha sottolineato Sberna- per superare la crisi storica che coinvolge l’intero Paese che vi siano delle proposte concrete, progetti ed iniziative che aiutino le piccole e medie imprese ad accedere più agevolmente ai crediti, che la burocrazia venga snellita per facilitare la creazione di nuove imprese, vera fonte di ricchezza. Solo in questo modo sarà possibile sbloccare la situazione economica della nostra provincia”.

Sempre all’unisono le cinque associazioni fanno la chiosa finale sul modo in cui fino ad ora è stato invaso il processo di crescita della cultura della legalità e dello sviluppo economico da parte di “azioni di bassa politica finalizzate a far crescere gli interessi di comitati d’affari locali, e gestioni della mala-burocrazia a danno delle imprese”, e con convinzione chiudono affermando che “ è proprio su questi argomenti e contro queste subdole realtà che il tavolo punterà il dito, agendo di contro verso una sempre maggiore e più critica  presa di coscienza da parte di tutta la Società Civile”.
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