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In libreria "Lotta civile, contro le mafie e l'illegalità" di Antonella Mascali

Il titolo è  di quelli che non lascia margini al’interpretazione: Lotta civile, contro le mafie e l’illegalità. Del resto da Antonella Mascali, cronista di Radio Popolare, sicula che si è formata alla grande scuola dei Siciliani a Catania, ovvero nel giornale che fu fondato da Pippo Fava (ammazzato dalla mafia nel gennaio del 1984), non ci si poteva aspettare che questo: un libro spudoratamente di parte. Quella giusta.  In questo libro edito da Chiarelettere (305 pagine, 14,60 euro) Antonella traccia 12 storie di coraggio e chiude il volume con un’intervista a Nando Dalla Chiesa, il figlio del generale che la mafia ha assassinato.  “Sono – si legge nella copertina – 12 storie esemplari raccontate da chi le ha vissute sulla propria pelle. I familiari delle vittime che hanno trasformato la sofferenza in denuncia e in lavoro concreto nella società”. Così c’è il racconto di Elena fava, figlia di Pippo, e di Dario Montana fratello del commissario Beppe Montana  e poi c’è la storia di Alessandro Antiochia, fratello dell’agente di scorta Roberto Antiochia,  e Stefania Grasso, figlia di Vincenzo, che dice: “Non era giusto pagare il pizzo punto e basta” . Grasso, commerciante calabrese, fu ucciso a Locri il 20 marzo 1989. Nella sua prefazione don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, scrive: “in questo libro non troverete parole rabbiose né anatemi indiscriminati. Sono descritte le traiettorie umane di persone che hanno compiuto il faticoso percorso che muove dal dolore e approda all’impegno”.

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