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Mafia. Editoria: Fuoririga racconta la vera identità del boss latitante Giuseppe Falsone

Ha la barba e i capelli lunghi e cambia spesso occhiali da vista con montatura di plastica. Così apparirebbe il boss superlatitante di Campobello di Licata Giuseppe Falsone secondo il pentito di Naro Guseppe Sardino. L’identikit del presunto capo di Cosa nostra agrigentina viene pubblicato in esclusiva sul nuovo numero di Fuoririga, lo speciale sulla mafia agrigentina che dopo lo storico record di vendite raggiunto coi primi due numeri, torna in edicola venerdì 7 novembre.

 Nel nuovo numero, la rivista diretta dal cronista del Giornale di Sicilia Gero Tedesco, pubblica vari servizi esclusivi sulla mafia agrigentina e d’esportazione. Grande attenzione alle vicende degli imprenditori che hanno deciso di ribellarsi al racket del pizzo. Le tragiche storie dei fratelli Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte uccisi a Sant’Angelo Muxaro perché non si piegavano alle logiche delle cosche. E la storia dell’imprenditore di Bivona, Ignazio Cutrò, che denunciando gli attentati incendiari subiti ha dato un contributo ai carabinieri per squarciare la rete del racket delle cosche della Bassa Quisquina. Su Fuorirga le intercettazioni inedite di decine di imprenditori e politici, il desolante scenario di commistioni fra istituzioni e clan emerse nell’inchiesta Alta Mafia.

E poi “La storia dimenticata di Nick Gentile, il boss siculianese che per primo vuotò il sacco anticipando di molti anni Tommaso Buscetta”. Ancora boss e dollari. Fuoririga pubblica le fotografie mai viste del clan cattolicese dei Rizzuto con le immagini “rubate” dalla polizia canadese che ritraggono il “padrino” Nick mentre infila i “soldi sporchi” nei suoi calzini. Il giornale racconta pure di appalti e potere dei clan favaresi, tra pizzini, strategie e microspie un viaggio nel paese con il più alto numero di imprenditori edili d’Italia.

Si torna a parlare dell’inchiesta Scacco Matto, le cui indagini preliminari non si sono ancora concluse e non si escludono ulteriori sviluppi. Dall’inchiesta della DDA emerge l’ombra dei servizi segreti sulla mafia del Belice e il ritratto del presunto capo del mandamento di Montevago, Gino Guzzo,  “l’uomo del bastone e della carota”. Furoriga fa un’incursione a Sciacca  per raccontare come i boss manipolavano pure le promozioni scolastiche.

Ancora le lettere del pentito Ignazio Gagliardo scritte dall’ex boss di Racalmuto durante la sua carcerazione e il nuovo processo per l’empedoclino pentito Luigi Putrone. Ed anche la storia del collaboratore di giustizia empedoclino, Pasquale Salemi, che una volta “salvò quattro palmesi dall’ergastolo”. Il giornale diretto da Gero Tedesco racconta pure di “politici del passato fra contrasti e aiuti ai boss agrigentini. Infine le storie dei morti di mafia: il triste elenco della gente onesta uccisa dai clan. Queste e tante altre storie esclusive su Fuoririga speciale mafia, in edicola da venerdì 7 novembre[ad#co-11]