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A Palermo la mafia imponeva il prezzo della carne

Fissavano i prezzi di vendita di carne e alimenti e reinvestivano i ricavi delel estorsioni nel traffico di cocaina. Con queste accuse i carabinieri del comando provinciale di Palermo, hanno arrestato, su ordine della Dda, 12 fra boss e gregari del clan della Noce, nell’ambito dell’operazione denominata «Michelangelo». Tutti devono rispondere di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e al narcotraffico. Le 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip di Palermo Pasqua Seminara su richiesta del procuratore aggiunto Guido Lo Forte e dei sostituti Roberta Buzzolani, Francesco Del Bene e Marcello Viola. Le indagini condotte dal Nucleo investigativo del Reparto operativo di Palermo, durate oltre 16 mesi e che si sono avvalse di intercettazioni e videoriprese, hanno accertato la volontà di Cosa nostra di interferire sul libero mercato imponendo i prezzi di vendita al dettaglio di alimenti, a partire dalla carne. Alla reazione disperata di un macellaio in difficoltà, Piero Tumminia, reggente della locale famiglia mafiosa, rispose rassicurandolo sul fatto che il prezzario che i macellai dovevano rispettare era stato sancito in una riunione presieduta dai mafiosi di Altarello. Provate le stabili relazioni tra il mandamento mafioso della Noce, e quelli confinanti di Pagliarelli, Brancaccio, Porta Nuova e San Lorenzo nonchè col latitante Gianni Nicchi, inserito nell’elenco dei 30 più pericolosi, e con Enrico Scalavino, il «re del pizzo», arrestato il 13 gennaio 2008 insieme ad altri per estorsione aggravata e continuata ai danni del titolare delle concessionarie Hyundai di Palermo. Gli arrestati sono Alessandro Alessi, 32 anni, elemento di spicco famiglia mafiosa Altarello; Marcello Carrozza, 32 anni, narcotrafficante contiguo alla famiglia mafiosa Cruillas, domiciliato a Lodi; Paolo Castelluccio, 24 anni, affiliato famiglia mafiosa Altarello; Antonio Di Martino, 36 anni, affiliato famiglia mafiosa Cruillas; Domenico Di Giovanni, 39 anni, affiliato famiglia mafiosa Cruillas; Alessandro Di Grusa, 38 anni, affiliato famiglia mafiosa Altarello; Giovanni Giordano, 35 anni, elemento di spicco famiglia mafiosa Noce; Gaetano Leto, 27 anni, narcotrafficante contiguo famiglia mafiosa Porta Nuova; Salvatore Sansone, 21 anni, elemento di spicco famiglia mafiosa Altarello; Pietro Tumminia, 36 anni, già reggente della famiglia mafiosa Altarello, già in carcere, come Daniele Formisano, 33 anni, elemento di spicco del clan Altarello, e Girolamo Monti, 32 anni, già reggente famiglia Borgo Vecchio.

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