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Commerciante denuncia il pizzo a Palermo, un arresto

La denuncia di un commerciante che si e’ ribellato al racket delle estorsioni ha portato a Palermo all’arresto del pregiudicato che lo taglieggiava. A Luigi Barbera, 50 anni, con precedenti per mafia, la polizia ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta, dopo le indagini condotte dalla Squadra Mobile, dal pm Maurizio De Lucia ed emessa dal gip Antonella Consiglio.
Barbera, gia’ condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa, e’ accusato di concorso in rapina aggravata e tentata estorsione con l’aggravante di aver commesso i fatti al fine di agevolare Cosa Nostra. Il commerciante aveva opposto un deciso rifiuto a varie richieste di ‘pizzo’ rivoltegli secondo l’accusa da Barbera dietro minaccia di pesanti ritorsioni. Qualche giorno dopo l’esercizio aveva subito una rapina a opera di due malfattori che gli avevano preannunciato ulteriori “visite”. Il commerciante ha riferito ai poliziotti di aver trovato la forza di denunciare l’estorsione dopo l’appello che il questore di Palermo, Giuseppe Caruso, aveva lanciato il 23 gennaio scorso dopo l’operazione “Noce” che si era conclusa con l’arresto di 17 esponenti mafiosi accusati anche di estorsione. In quell’occasione il questore aveva rollecitato la collaborazione dei commercianti e garantito appoggio e protezione delle istituzioni per chi denuncia.