Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Mafia/ Tre imprenditori: “Così abbiamo pagato il pizzo a Cosa nostra”

Finalmente una buona notizia: tre imprenditori hanno confermato in aula, a Palermo, di aver pagato il pizzo a Cosa nostra. Uno di loro, l'imprenditore Vincenzo La Franca di Partinico, lo ha fatto nonostante gli estorsori (i boss Vito e Leonardo Vitale) fossero collegati con l'aula bunker del carcere di Pagliarelli in videoconferenza. Con voce tremula, racconta oggi nell'edizione palermitana il quotidiano La Repubblica, l'imprenditore ha raccontato: "Mi hanno preso da parte, portato in un angolo al buio e chiesto la messa a posto". L'imprenditore di Partinico aveva vinto un appalto da due miliardi e mezzo di lire per il restauro del Foro Boario dfi Ganci in provincia di Palermo: un appalto che stava molto a cuore a Bernardo Provenzano. Nel corso della stessa udienza altri due imprenditori hanno ammesso in aula di aver pagato il pizzo. Lo ha fatto Alfredo Cannone, titolare di un'impresa impegnata nei lavori di metanizzazione e anche nella metropolitana di Palermo: ha pagato 30.000 euro a più riprese. Un commerciante di Partinico, Peppuccio Palazzolo, titolare della trattoria "Mamma Rosa" di Partinico ha invece raccontato: "Io mi fottevo di paura e allora ho mandato i soldi con mio zio che ha 85 anni". Il vecchietto ha confermato: il pizzo agli esattori del racket lo ha portato lui.