Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
questura-di-foggia-2

Mafia a Foggia, una petizione online per avere una maggiore presenza dello Stato

“Da molti anni Foggia e la sua provincia sono sotto attacco militare da parte di efferate organizzazioni criminali di stampo mafioso. L’opera di contrasto messa in campo dallo Stato si è rivelata, finora, insufficiente”. E’ questo l’incipit dell’appello del Comitato di volontariato «APPELLIAMOCI!» che chiede un’unità antimafia a Foggia e ha lanciato una petizione online su Change.org “Le mafie operanti a Foggia e in provincia sono state, probabilmente, sottovalutate per molto tempo o non combattute in modo adeguato, con il risultato che la loro potenza militare e criminale, la  loro sfrontatezza e aggressività, la loro sensazione di impunità sono aumentate sempre più – si legge nell’appello -. Crediamo sia giunto il momento in cui lo Stato debba rispondere a questa situazione di eccezionale gravità con strumenti altrettanto eccezionali, previsti dal nostro ordinamento”. Secondo i promotori “L’azione di contrasto alle mafie sarà ben più efficace se a Foggia saranno istituite sedi distaccate della Corte di Appello di Bari, della Dda, della Dia. e del Tribunale per i Minorenni”. Con questo obiettivo è stato presentato alla Camera dei deputati, in data il 21 marzo del 2013, il disegno di legge C430 (a prima firma della deputata Colomba Mongiello) che non è stato ancora mai esaminato nonostante siano passati quattro anni dalla sua presentazione. Inoltre, il 27 gennaio 2016 è stata presentata alla Camera una Risoluzione, a prima firma del deputato Giuseppe D’Ambrosio, che impegna il Governo a istituire a Foggia una sezione operativa della D.I.A.  ma, purtroppo, il Governo a tutt’oggi non si è ancora espresso, nonostante sia passato oltre un anno,
“Pertanto, chiediamo alla Presidente della Commissione Giustizia della Camera,  Donatella Ferranti, che il d.d.l. C430 a prima firma on. Mongiello sia incardinato, discusso e approvato al più presto – scrivono ancora i promotori della petizione -. Inoltre, chiediamo al Governo di esaminare con urgenza la Risoluzione a prima firma D’Ambrosio”.