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A Napoli sparagnamm.it, carta per sconti e agevolazioni in negozi anti racket

sparagnamm.itUna carta giovani “innovativa” che mette insieme la necessità di agevolare i ragazzi nell’accesso alla cultura, ai servizi, al commercio e il sostegno ai commercianti che hanno detto ‘nò al pizzo. Tutto questo è rappresentato da Sparagnamm.it, la piattaforma voluta dal Comune di Napoli e, in particolare, dall’assessorato ai Giovani che vede la collaborazione della FAI (Federazione Antiracket Italiana), della Federconsumatori Campania, dell’Anci Campania e dell’Anci Giovane.[banner]
La piattaforma è stata realizzata dalla Arakne Communication che si è aggiudicata il finanziamento di 40mila euro, di fondi regionali, per la creazione della piattaforma e la gestione per due anni.  “Con questa carta – ha detto il sindaco Luigi de Magistris – vogliamo stimolare il consumo critico, agevolare l’economia, ma vuole essere anche una mobilitazione verso commercianti che sono impegnati nella lotta al racket, all’usura, al crimine”.
La carta è destinata ai giovani tra i 16 e i 35 anni che mostrando all’esercente la propria carta d’identità potranno accedere alle agevolazioni su prezzi e tariffe. La piattaforma consente in tempo reale di conoscere le offerte più vantaggiose. “A Napoli – ha spiegato l’assessore comunale ai Giovani, Alessandra Clemente – essere giovani deve  convenire sempre di più. Vogliamo dare risposte a quei ragazzi che hanno deciso di restare qui nonostante le tante difficoltà, ora chiediamo ai commercianti di aderire con entusiasmo”.
Un’idea definita “geniale” da Tano Grasso presidente FAI perché “mette insieme due concetti chiave: la convenienza e la legalità. Di solito – ha spiegato Grasso – si ritiene che tanto più si è illegali tanto più ci sono vantaggi; noi con questa iniziativa ribaltiamo questo concetto e creiamo un circuito virtuoso”. L’incontro tra la campagna FAI ‘Pago chi non paga” e la piattaforma Sparagnamm.it costituisce, secondo Grasso, “una garanzia per il consumatore che compra sapendo che nemmeno un euro di quanto pagato andrà a finire nelle mani della camorra”. (ANSA)